I miei bisnonni: una generazione che ha vissuto durante la seconda guerra mondiale, di Vincenzo Sava, III M

Ricordo qualche storia che mi raccontava nonno Vincenzo quando ero piccolo. Mi raccontava tante cose anche di suo padre, cose che ricordo vagamente. Mi raccontava di suo padre e di sua madre, i miei bisnonni, durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, che la loro generazione ha vissuto giorno dopo giorno. Non ricordo bene tutto, né posso chiederlo al nonno che non c’è più. Comunque ho ritrovato delle foto in un vecchio scatolone finito nel ripostiglio di casa, che mi hanno fatto riaffiorare molti ricordi.

Il mio bisnonno e la mia bisnonna erano quasi coetanei ed erano nati alla fine dell’Ottocento. Il bisnonno si chiamava Nicola. La bisnonna Ines. La mia famiglia paterna non è napoletana ma pugliese, tutti nati a Taranto e vissuti tra Taranto e Bari, due bellissime città di mare.

La bisnonna era casalinga come molte donne a quel tempo, invece il mio bisnonno si laureò a Napoli in lettere classiche e all’università studiò l’Aramaico e l’Arabo.

Ho trovato anche la sua laurea del 1924.

sava 1

Durante la guerra era capitano e fece servizio nel SIM (servizio informazioni militari), una specie di servizio segreto dell’ epoca.

Siccome era in grado di capire qualcosa di queste lingue, l’esercito infiltrava lui e i compagni come lui dove c’era bisogno di informazioni. Così partecipò a diverse attività.

Fornirono molte informazioni anche ai marinai italiani che con i Maiali, una sorta di mini sommergibile esplosivo danneggiarono molte navi inglesi nel porto di Alessandria d’Egitto. Poi tornò a Bari e qui insieme ai suoi compagni intercettavano comunicazioni e trasmettevano in lingua Araba e dal fronte in Grecia. Ho trovato diverse foto di questo periodo quando la mia bisnonna lo raggiungeva da Taranto a Bari.

Sono foto del 1940 e del 1941.

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BARI 26 APRILE 1940 11×17

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BARI 26 APRILE 1940 6×8

Le foto ritraggono i miei bisnonni paterni durante una licenza del bisnonno.

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BARI MARZO 1941 6×8

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BARI MARZO 1941 6×8

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BARI MARZO 1941 9×14

Si vedono come erano diversi gli abiti, i capelli, gli ambienti, un mondo che sembra lontanissimo eppure fa parte della nostra storia. Il bisnonno Nicola e i suoi compagni dopo l’8 settembre del 1943 furono individuati e arrestati dai tedeschi. Il mio bisnonno corse molti rischi perché era capitano; gli ufficiali venivano fucilati mentre gli altri militari venivano deportati in Germania.

I suoi compagni lo salvarono levando tutti i simboli dalle divise in modo che i tedeschi non potessero distinguere gli ufficiali dai soldati semplici.

Così dopo un lungo viaggio su carri merci, così come vediamo nei film di quell’epoca, furono portati in un campo di prigionia in Germania dove vissero parecchi mesi di stenti. Poi fortunatamente furono liberati dai Sovietici e così poté tornare a casa a Taranto e riprendere una vita normale.

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