Le pagelle della nonna, di Carlotta Manna

Ho scelto di mettere a confronto delle pagelle. Sono stata aiutata, con molto entusiasmo, da mia nonna Rosalba che era un’insegnante di italiano, latino e storia, perciò è stato molto divertente ascoltare le storie che mi raccontava durante la ricerca delle pagelle.

Nonna Rosalba, Napoli 2020

Ho fotografato due pagelle della nonna degli anni scolastici 1953-54 e 1955-56

Sono le  pagelle della scuola elementare di mia nonna materna Rosalba (nata nel 1946) , una della classe seconda ed una della classe quarta. Frequentava la scuola Paisiello (oggi Istituto comprensivo D’Aosta-Scura) a Montecalvario, un quartiere del centro storico di Napoli.

In quegli anni le pagelle erano costituite da un unico foglio stampato fronte/retro e ripiegate in due. Riportavano l’intestazione del Ministero della Pubblica Istruzione ed una serie di altri campi che andavano compilati a penna. Il modello unico di pagella fu introdotto nel 1923 con la riforma Gentile

Nella prima pagina ci sono riportati i dati di mia nonna ( nome, cognome, classe, sezione, la data di nascita, il nome dell’istituto e anche i nomi dei suoi genitori, miei bisnonni). Le pagine interne riportano una tabella con tutte le materie che mia nonna studiava all’epoca con i relativi voti scritti a penna (tutti otto e nove!). Nelle note c’è scritta in grande la parola “promossa”. Nell’ultima pagina, quella sul retro, c’è uno spazio per chiedere il nulla-osta per cambiare scuola.

Confrontando queste con le pagelle di oggi, è evidente la totale differenza! Innanzitutto non sono di carta e non sono compilate a mano. Sono visionabili attraverso il portale telematico della scuola; non riportano i dati dello studente perché per entrare nel portale è necessario accedere già con le credenziali che identificano lo studente, la classe e la sezione di appartenenza.

La pagella telematica riporta una sezione col primo quadrimestre e una con lo scrutinio finale, la sezione del primo quadrimestre è divisa per materie, per ogni materia è riportato il voto; poi c’è una casella che indica le ore di assenza ed una con il giudizio sintetico.

Un’altra enorme differenza è la diversità delle materie che venivano studiate in quegli anni come ad esempio: scienze e igiene, canto, lavoro, bella scrittura ed educazione morale; sono materie che al giorno d’oggi non si penserebbe mai di fare e quando le ho viste sulle pagelle sono rimasta sinceramente stupita.

In quegli anni la scuola era molto diversa e i maestri più severi. Ho letto che all’ingresso si controllava l’igiene delle mani e delle unghie; le bambine e i bambini, con la materia Lavori ,si esercitavano in attività come il ricamo e il cucito per le femmine e i maschi in attività manuali.( anche queste materie furono introdotte nel 1923).

Osservare una pagella degli anni ‘50 è stato davvero strano, oramai siamo abituati un po’ tutti alle pagelle online, quindi notare le differenze e avere tra le mani una vecchia pagella è stato un vero e proprio salto nel passato.

Questo lavoro è stato davvero interessante, mi ha avvicinato di più a mia nonna e ha arricchito la mia mente con dettagli del suo passato.

Una sintesi efficace della storia della scuola in Italia l’ho trovato in questo video a cura dell’archivio Luce Cinecittà

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