Progetto

 

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Il progetto Sguardi e Storie è nato da una idea della professoressa Valeria De Laurentis e della dott.ssa Letizia Cortini, entrate in contatto a Napoli grazie a Patrizia Cacciani, responsabile delle attività didattiche e formative dell’Archivio storico Luce Cinecittà. L’iniziativa è rivolta alle ragazze e ai ragazzi della scuola media d’istruzione secondaria di I grado “Viale delle Acacie” a Napoli.

La finalità principale del progetto è l’educazione ai linguaggi fotografico e audiovisivo, alle loro forme e codifiche, nonché ai loro usi/riusi consapevoli, sia da parte degli insegnanti, nella didattica principalmente della storia, sia da parte dei discenti nell’utilizzo consapevole delle immagini per nuove narrazioni. Lo sviluppo delle competenze, nei docenti e negli alunni, per la decodifica dei codici espressivi di tali fonti, determina la possibilità di usarle per la comprensione di fenomeni storico-sociali, per indagare, interrogare e comprendere la realtà attuale.

Il progetto ha avuto una prima edizione durante l’anno scolastico 2017-2018, cui è seguita la seconda edizione nell’anno scolastico 2018-2019, in corso.

Sguardi e Storie si è articolato, lo scorso anno scolastico, in una prima fase dedicata alla formazione degli insegnanti con due seminari specifici e in una seconda fase che ha previsto lo svolgimento di tre laboratori per ogni classe (tre terze medie), per un totale di 9 incontri; infine, si è concluso con una terza fase di valorizzazione e presentazione dei risultati con premiazione finale delle narrazioni più votate da tutte le classi della scuola.

Negli incontri preliminari e propedeutici per gli insegnanti, che anche quest’anno precedono i laboratori, oltre a una presentazione degli stessi con una messa a punto condivisa dei programmi e dei temi da affrontare, sono forniti materiali e strumenti per avviare una campagna di raccolta di fonti (fotografiche, sonore, filmiche, anche cartacee) da parte degli studenti con l’aiuto degli insegnanti.

Un primo obiettivo è quello dunque di sviluppare, nei docenti, quindi negli studenti, abilità di analisi, decodifica, contestualizzazione di fonti primarie di immagini, fisse e in movimento.

Il secondo obiettivo è quello di promuovere l’uso di tali fonti a fini didattici e di ricerca, nonché di produzione di nuove narrazioni storiche, sociali, personali, con l’utilizzo sia di fonti d’archivio storiche pubbliche, sia private, grazie a campagne di raccolta di nuove fonti nella scuola, in famiglia, sul territorio.

La finalità più ambiziosa del progetto è quella di promuovere un uso sociale, collettivo, partecipato e condiviso del fare storia (public history), ovvero un fare e comprendere la storia, insegnanti e studenti, a partire non da percorsi accademici, o secondo i programmi ministeriali, ma dalle proprie realtà, dai propri territori, dai propri ambienti “domestici” (scuola, quartieri, famiglie), interrogando le fonti private.

A dicembre 2017 si è svolta la prima fase della prima edizione, con la realizzazione di due seminari, di tre ore ciascuno, con lezioni frontali per gli insegnanti.

Quest’anno, nel 2019, i primi due seminari con gli insegnanti sono stati svolti il 7 e l’8 gennaio.

Successivamente, nel corso della I edizione, i ragazzi sono stati invitati a raccogliere fonti fotografiche e audiovisive di famiglia, aiutati dai propri genitori, selezionando quelle a loro avviso più efficaci nella rappresentare della storia e delle memorie dei propri famigliari fino ad arrivare alle loro attuali produzioni di immagini.

La raccolta, condotta dagli studenti all’interno del proprio istituto, nell’ambito delle proprie famiglie e di quelle di amici, è stata supportata da indicazioni metodologiche, scalette, modelli di liberatorie, schede di analisi dei documenti, forniti nei primi due seminari, durante i quali sono ipotizzati anche i primi temi, tra storia, pubblica e privata, e attualità, da cui partire per la ricerca e la produzione delle fonti.

I materiali documentari raccolti prima e durante i seminari sono stati oggetto di trattamento e ipotesi narrative, quindi di riuso e presentazione sul web, in particolare dal secondo laboratorio. Questo sito ospita i risultati delle ricerche e delle narrazioni, attraverso l’uso delle fonti audiovisive e fotografiche, svolte dagli studenti.

Il progetto e il sito sono e saranno quindi incrementati e sviluppati autonomamente dagli studenti e dagli insegnanti.

Al termine di tutti gli incontri, sono stati votati dai ragazzi stessi, le migliori narrazioni realizzate sul sito, e gli autori delle prime tre classificate hanno ricevuto un premio durante una pubblica presentazione dei risultati del progetto, a maggio 2018.

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